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Nascosti nel silenzio.

Eccoci qua, a raccontare un'altra storia, frutto di fantasia o di realtà, nessuno può oggi dirlo... quella di una bionda ragazza, nostra vecchia conoscenza, di cui, un paio di anni fa, già ci occupammo.
Una persona acqua e sapone, di quelle ragazzine molto carine che al primo sguardo diresti "è la donna della mia vita". Apparentemente tranquilla, elegante, fine, sorridente. Apparentemente appunto, perché quando poi ne scavi in profondità scopri una grande cattiveria e falsità. Ma non è questo che vogliamo approfondire oggi, è così e nessuno potrà cambiarle il carattere, cercheremo di ricordarla per il lato apparente, quello bello, amabile e carino.
Ai tempi delle lacrime, dei suoi dolori, degli svenimenti, del mio prezioso tempo sprecato in inutili pause di consolazione, c'era qualcuno nel suo cuore, oddio più di qualcuno, ma uno in particolare. Una persona che non aveva saputo ricambiarla e che pertanto era stata bollata con epiteti brutti e cattivi davanti a tutti. Trovarsi tra due amici divisi da un amore non corrisposto era stato difficile e fastidioso, ma, senza desistere avevo provato a far sì che almeno l'amicizia fra loro rinascesse. Prova invana, svanita durante una cena quando lei decise di monopolizzare la serata e raccontare a tutti i presenti cos'era stato, sbeffeggiando allegramente, tra un bicchiere di vino e uno gnocco fritto, l'amico, ex amante, installatore di televisori, sfruttato per divertimento. Momento brutto, in cui le mie deboli energie di quel periodo mi imposero prima di difenderlo e poi di abbandonare quella compagnia. Seguì il silenzio. Un anno, due, tre. Passano quasi 1100 giorni fino a quando scopri che in realtà tutto quel cinema, quel teatrino era solo una farsa, creata ad hoc da chi davvero ha fatto della falsità la sua arma vincente.

Ed è così che quella bionda ragazza si appresta a varcare la soglia di un'età importante, ma non da sola, bensì accompagnata da quell'uomo che tanto aveva deriso, quell'uomo che adesso non trova il coraggio di raccontare questa storia, ma si nasconde anch'egli dietro al silenzio. Già il silenzio, quel silenzio di cui avevamo parlato due anni fa... cosa ci sia dietro a tutto ciò? Imbarazzo o vergogna? Poco ci importa.
Lasciamo che si godano la "minestra riscaldata" che, si sa, difficilmente porta a qualcosa di buono. Di amore, fedeltà, sincerità c'è ben poco, di concreto, forse, ci sarà solo un anello, un gioiello, qualcosa di prezioso che però vale solo economicamente. Musicalmente potremmo dedicargli un pezzo, storico e realistico, di una grande band italiana e ricordare loro che: "Bello, non ti passa più, te la sei voluta tu, vuoi la bicicletta e poi... pedalare e ca*** tuoi!"

Storie del giorno d'oggi, storie frutto di fantasia o storie di vita quotidiana, storie di persone che sul silenzio, l'omertà, la falsità e l'abilità di sapersi nascondere sanno costruirsi una vita.
sabato 20 agosto 2016

Un anno di silenzio, 365 giorni d'attesa, un giorno in più.

Era il 22 agosto del 2013. Un calda giornata d'estate, come tante. Una panchina in un parco, una ragazza, un'amica un po' in difficoltà. Le sue lacrime, il suo calore, la sua delusione per una storia finita. 
Ricordo tutto di quel posto, di quella giornata, di quel periodo, di quelle parole, di quella persona.
I miei sforzi per starle vicino, le carezze, i messaggi, i pensieri.

Anche lei aveva provato, forse per gioco, a star vicino a me, in uno dei miei tanti momenti difficili. Mi aveva fatto tante, troppe, promesse, ma una più di tutte "il giorno che compirai 30 anni + 1 giorno io sarò lì con te", perchè un film che le avevo regalato s'intitolava proprio "il giorno in più" e per me 30 anni era una tappa, forse l'ultima.
Quel giorno in più non c'è mai stato e da quel 22 agosto non c'è più stato uno sguardo, un pensiero, una parola, perchè un silenzio vale come l'infinito e una donna, se vuol farti del male, sa come usare il silenzio.
Un giorno in più è quel che serve per capire se un'amicizia vera lo è tale, se davvero uno crede nelle promesse che fa ed è disponibile a donarsi per un giorno in più.

Finchè Dio mi regalerà la gioia di vivere un giorno in più, io rimarrò nell'attesa di finire quel dialogo, di asciugare la sua ultima lacrima, di dirle che le ho sempre voluto bene e che se ho provato in ogni modo a starle vicino l'ho fatto per amore e non per interesse. Perchè per me lei è unica.

Al giorno d'oggi tutto è dimostrabile, documentabile. Tutto, tranne i sentimenti. La storia va avanti, la vita, che è meravigliosa, anche e, domani, sarà un giorno in più di quell'anno d'attesa.
venerdì 22 agosto 2014

Le amicizie delle ragazze

«La regola dell'amico non sbaglia mai, se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente» cantavano gli 883. Ma essere amici di una donna sarà possibile? O sarà che in questo mondo troppo moderno ormai l'amicizia esiste solo su facebook e se la cerchi reale per Lei è solo vista come scusa per provarci?
Tanti nomi nel repertorio ormai decennale... Roberta, Giada, Daniela, Simona, Marianna, Sara, Annalisa, Benedetta, Federica, Manuela, Valentina, Alessandra, Erika, Debora, Eleonora... alcuni nomi, ragazze belle, ragazze meno belle, fidanzate, single, giovani, meno giovani... tutte persone affascinate dalla persona di un ex giovane ragazzo.
Ragazze pronte a riempirti di complimenti, a cercarti quando hanno bisogno sicure del tuo aiuto sempre disponibile. Ragazze scomparse, sparite dalla sera alla mattina. Ragazze che pensano l'amicizia sia solo il pensiero di una notte a letto.
E cosi il sogno di una giornata insieme, di una gita  in allegria o di una serata in compagnia rimangono solo nell'archivio dei pensieri e di tutte quelle frasi «Certoooo, quando vuoi, io per te ci sono sempre...».
Si, vero, ci "sono sempre".... ma su facebook, visione di un'amicizia moderna, senza contatti, senza parole. Epoca digitale...


lunedì 22 aprile 2013